Lettera degli insegnanti dei Licei Alberti in memoria del professor Riccardo Pocci
Ciao Riccardo.
Stamattina la notizia che non avremmo mai voluto sentire.
In questi anni hai portato nella nostra scuola la tua passione per l’arte, la tua competenza, la tua umanità.
Grazie a te i nostri alunni hanno avuto la possibilità di entrare in contatto con artisti di fama nazionale e internazionale, attivando collaborazioni importanti e partecipando a progetti innovativi, che hanno lasciato tracce nei loro percorsi.
Ma soprattutto hai sempre regalato un sorriso a chi incontravi nei nostri corridoi.
Un sorriso buono che riusciva a risvegliare, anche in chi l’aveva smarrita, la fiducia in se stesso e nelle proprie potenzialità.
La tua ironia e la capacità di entrare in connessione con gli altri sono state un sostegno, anche nelle situazioni più critiche.
Questo ci hai donato ogni giorno. L’idea che sia fondamentale coltivare le proprie passioni e la certezza che l’arte possa accendere dentro di noi delle luci per superare qualsiasi buio.
Grazie di cuore da tutti noi.
I docenti, la segreteria, l’amministrazione dei Licei Leon Battista Alberti.
L'Eredità di Bellezza: Un Addio Commosso al Professor Riccardo Pocci
È con il cuore colmo di tristezza e un profondo senso di perdita che i Licei Leon Battista Alberti si uniscono al dolore per la scomparsa del Professor Riccardo Pocci, venuto a mancare troppo presto all’età di 52 anni. La notizia della sua dipartita, avvenuta nella notte tra sabato e domenica 29 settembre a seguito di una lunga malattia, ha profondamente scosso la Val di Cornia e tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.
Il Professor Pocci, nato a Piombino nel 1972, era un’anima poliedrica: pittore, incisore, artista di fama internazionale e, per noi, un prezioso insegnante. Dopo aver affinato il suo talento in Pittura all’Accademia delle Belle Arti di Firenze nel 1998 e aver frequentato il dottorato in Estetica e Teoria delle Arti all’Universidad National de la Plata di Buenos Aires, ha iniziato a esporre le sue opere in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero.
I suoi lavori sono stati esposti per la prima volta dalla Galleria ABC di Milano nel 2002, e da lì ha intrapreso un percorso che lo ha portato a vivere e lavorare tra Roma, Praga e Milano, collaborando con gallerie e musei in molte città d’Italia, Francia, Svizzera e non solo. La sua ricerca artistica, che esplorava la percezione visiva e il rapporto tra uomo e ambiente, utilizzando materiali poveri e tecniche tradizionali, lo ha portato ad essere presente in collezioni private, banche e musei in tutto il mondo.
Un Sorriso Che Ha Lasciato il Segno
Nei corridoi dei Licei Leon Battista Alberti, il Professor Pocci ha lasciato un’impronta indelebile. Come ricordano con commozione docenti, segreteria e amministrazione, la sua passione per l’arte, la sua profonda competenza e la sua innata umanità hanno arricchito la vita di studenti, genitori e colleghi. Grazie a lui, i nostri alunni hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con artisti di calibro nazionale e internazionale, attivando collaborazioni importanti e partecipando a progetti innovativi che hanno segnato in modo significativo i loro percorsi formativi.
Ma ciò che più di tutto mancherà è il suo sorriso buono, capace di risvegliare la fiducia in se stessi e nelle proprie potenzialità, anche in chi l’aveva smarrita. La sua sottile ironia e la capacità di entrare in connessione profonda con gli altri sono state un sostegno prezioso, persino nelle situazioni più delicate. Ogni giorno ci ha donato l’idea che coltivare le proprie passioni sia fondamentale e la certezza che l’arte possa accendere in noi luci per superare qualsiasi buio.
"La vida despues": Un Ponte d'Arte e Speranza nella Pandemia
Tra i tanti progetti a cui il Professor Pocci ha contribuito con dedizione, un ruolo speciale riveste “La vida despues“. Questo progetto internazionale, nato durante il difficile periodo della pandemia grazie all’iniziativa del Professor Pocci, è stato realizzato in collaborazione con la Facultad de Bellas Artes de La Plata e la Professoressa Virginia Chiodini. Rappresenta un esempio lampante della sua visione e del suo impegno nel preparare i Licei Leon Battista Alberti per la ripartenza, con nuovi strumenti didattici e ambiziosi progetti.
“La vida despues” non era solo un contest grafico per i ragazzi del Liceo Artistico ad indirizzo grafica con laboratorio audiovisivo e multimediale; era un invito a riscoprire le possibilità di apertura, cambiamento, collaborazione e interazione in un momento di forzato isolamento. L’obiettivo era ambizioso: far sì che le produzioni artistiche, realizzate anche con mezzi semplici e a disposizione in casa, potessero trascendere le mura domestiche, le aule scolastiche e persino le frontiere reali e ideali del momento, inserendosi in circuiti artistici internazionali e ampliando la rete nel mondo dell’arte.
Attraverso il tema della mail art (arte correo, arte postale), una pratica nata negli anni ’50 e improntata a orizzontalità, rete e abolizione delle gerarchie, gli alunni hanno costruito le loro proposte artistiche nel formato 70×50 cm (o ridotto e riprodotto professionalmente). Inviandole per posta analogica, seguendo le linee guida di sei parole chiave – rete, virtualità, grafica, contatto, connessione, interscambio – hanno rotto l’isolamento e sono entrati in una rete artistica reale, spesso per la prima volta in contatto con l’universo della posta tradizionale. Queste opere, concepite come stampe da spedire e viaggiare, sarebbero state allestite ed esposte in altri paesi, pronte a testimoniare il pensiero e il linguaggio di chi, pur lontano, viveva la stessa esperienza.
Questo progetto, profondamente voluto e ideato dal Professor Pocci, ha nutrito una rete conviviale e affettiva, creando legami che hanno propiziato avvicinamenti tra docenti, alunni ed opere di vari luoghi di studio. Ha permesso agli studenti d’arte di ridefinire la propria pratica, espandendosi verso nuove possibilità di sperimentazione, investigazione e produzione.
Un Protagonista del Territorio e dell'Arte
Riccardo Pocci non è stato solo un artista di fama internazionale. È stato anche una figura di primo piano e un instancabile promotore della cultura nel nostro territorio. Tornato a Piombino, ha fondato e presieduto l’associazione “5in5”, un gruppo nato per produrre e promuovere la grafica e la stampa d’artista.
Nel 2023, ha assunto il ruolo di direttore artistico delle ultime due edizioni di Artinborgo Suvereto, un impegno intrapreso con la profonda convinzione che l’arte e la cultura necessitino di una diffusione “dal basso”. La sua bottega artistica nel centro di Suvereto e l’iniziativa all’ex officina Piaggio al Cotone-Poggetto, che intendeva trasformare in un punto di aggregazione per gli artisti locali e un luogo di diffusione della cultura artistica tra i più giovani, testimoniano il suo impegno costante per il territorio.
Le amministrazioni comunali di Suvereto e Campiglia Marittima, così come l’assessora alla cultura di Piombino Simona Cresci, hanno riconosciuto e omaggiato con affetto il suo grande contributo e la sua umanità, definendolo una persona che “ha segnato una traccia di bellezza nel senso più ampio del termine in ognuno che ha incontrato”.
Un Esempio da Custodire
La scomparsa del Professor Pocci lascia un vuoto enorme nella nostra comunità scolastica e in tutta la Val di Cornia. Ci stringiamo commossi intorno alla sua famiglia, consapevoli del grande lascito che Riccardo ci ha donato. La sua memoria vivrà attraverso l’ispirazione che ha saputo infondere, l’amore per l’arte che ha trasmesso e il ricordo del suo sorriso. La sua missione di diffondere la cultura dell’arte tra i giovani continuerà a essere un faro per i Licei Leon Battista Alberti.
I Licei Leon Battista Alberti desiderano esprimere la più profonda gratitudine alla Preside Edi Torresi e a tutti gli insegnanti coinvolti che in questi anni hanno condiviso con il Professor Pocci il percorso formativo dei nostri studenti, testimoniando giorno dopo giorno il suo prezioso contributo.
Grazie di cuore, Professor Pocci, per tutto ciò che ci hai donato. La tua luce continuerà a brillare nei cuori e nelle menti di tutti noi.
Intitolata l'aula di grafica a Riccardo Pocci
Non amavi le cerimonie formali e la retorica.
Per questo oggi abbiamo scelto di ricordarti nei nostri corridoi con la tua famiglia, i tuoi alunni, i tuoi colleghi.
Chi ha condiviso con te mattinate e pomeriggi, chi ha mille aneddoti da raccontare col sorriso sulle labbra.
Chi ha avuto il privilegio di sentire la tua passione verso l’arte.
Una passione contagiosa, ancora visibile in quest’aula che da oggi ha il tuo nome.
Un luogo di creatività e condivisione.
Aperto, inclusivo, protetto.
Che ricorderà sempre il tuo sguardo buono e il tuo sorriso dolce.
Ciao, Riccardo.
La targa è una realizzazione grafica dello studente David Arnold Parenti
dicembre 2024